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POESIA @ PSICHIATRIA

La Biblioteca Astense, nell'ambito della collaborazione con l'Asl 19 Piemonte, ospita sul suo sito alcune poesie di pazienti del day-hospital psichiatrico.

Day-Hospital Psichiatrico 

Il Day-Hospital Psichiatrico è una struttura semiresidenziale in rete con le altre strutture del Dipartimento di Salute Mentale e costituisce uno spazio intermedio tra il trattamento ambulatoriale e il ricovero in reparto: è fornito di quattro posti letto a cui accedono circa 200 pazienti l’anno, con una frequenza media di dieci persone al giorno. Si rivolge a persone in fase di parziale scompenso (di tipo depressivo, ansioso o psicotico) con l’obiettivo di evitare il ricovero a tempo pieno , attraverso interventi di tipo terapeutico-riabilitativo a breve termine.

Un aspetto che si cerca costantemente di valorizzare è quello dell’accoglienza del paziente e del suo accompagnamento durante la sua permanenza in struttura: a questo scopo si considera essenziale, oltre al trattamento farmacologico, l’attenzione alle storie di vita delle persone.

La narrazione di sé viene a ricoprire un ruolo importante per quanto riguarda la cura: raccontare per il paziente comporta riscoprire la sua storia, con gli occhi del presente, alla ricerca di un senso che serva per costruire il domani.

Per questo viene incoraggiata e sostenuta l’attività della narrazione, in ogni sua forma. 

Sonia Veglio

È una giovane donna di trentaquattro anni.

Ha attraversato un’infanzia e un’adolescenza difficili, sfociate in un periodo di sofferenza psichica.

Nonostante tutti gli ostacoli, ha lottato con grande determinazione per raggiungere i propri obiettivi ed ora è orgogliosa del proprio ruolo di moglie e di madre di un bambino di sei anni.

Da anni affida allo scrivere poesie le ombre che attraversano questa conquistata serenità.

 

LE POESIE

"Ci ritornano in mente i ricordi ormai sfocati di quando si era bambini, innocenti, a vivere una vita spensierata ed accompagnata da un grande affetto.

Crescendo, questa voglia di scoprire, ricercare degli ideali perduti, sempre più svanisce nell’abbandono completo delle persone, che si perdono per la strada, diventando così dei vagabondi o dei drogati, presi in vizi più grandi di loro.

Mi viene da pensare all’eutanasia vera e propria, dove un uscita non c’è… "

Sonia Veglio

 

Nostalgia e malinconia 
 

Nostalgia e la malinconia

si contrastano in un mondo dove c’è più odio che amore

e si perde la concretezza delle cose più vere. 

Nostalgia e malinconia

che prendono quando si comincia a perdere la speranza

nell’affrontare le difficoltà di un domani oscuro e incerto. 

Nostalgia e malinconia

vanno via con la brezza del cuore dilaniato da un’esplosione di meteoriti

venuti da ogni parte a rinfrancarti lo spirito.

 

Il mare 

Il mare è infinito

come la linea dell’orizzonte che si intravede

al mattino al sorgere del sole,

come una linea, distesa,

che delimita un suo spazio. 

Il mare ha una forza travolgente,

senza limite,

con le sue onde forti,

sbatte sulla riva comunicando al mondo

le sue intenzioni di coraggio. 

Il mare ti può trasportare lontano,

tanto lontano

che quando te ne rendi conto

è tardi. 

Il mare, creazione estrema

di potenza e stabilità duratura nel tempo,

senza nessun ostacolo.

 

Sentimento 

Sentimento è
questa cosa che mi prende forte al cuore
e che non mi lascia andare via
da questo turbine vertiginoso

dell’amore verso di te. 

Siamo qui in attesa di un segno dal cielo

che ci lascia in balia delle onde

più grandi che mai. 

Sentimento,

che sei qui, aspettami,

non andare via così presto

senza di me. 

Sentimento è

quello che provo adesso per te…

…non finirà mai.

 

L’insonnia immortale 

L’insonnia immortale

è questo senso di abbandono

che va alla deriva, lenta,lenta. 

Cosa posso fare ormai qui,

aspettare che la calma faccia spegnere in me

questo ultimo mio respiro. 

L’insonnia immortale qui giace

in attesa di avere una risposta egocentrica,

ma allo stesso tempo spavalda,

dell’ironia ribelle verso di me. 

L’insonnia immortale che ho,

fa cambiare questa mia vita,

ipocrita senza di te. 

Insonnia immortale,

sono io qui,

cosa stai aspettando

per arrivare fino a me… 

 

Il capriccio che non c’è 

Il capriccio che non c’è di un bambino

per attirare su di se l’attenzione,

quasi a farsi capire

che anche lui ha la sua importanza. 

Tutte le azioni e le parole

svelate

in questo nostro tempo,

così lungo da non finire mai. 

Il capriccio che non c’è

finisce in una voragine grande,

girando e rigirando

sempre nello stesso senso. 

Il capriccio che non c’è,

un ultimo pensiero della memoria

affaticata e stanca,

abbandonata solamente senza di te. 

 

Il mondo 

Il mondo non capisce niente di noi due,

incatenati dall’alienazione

della modernità contemporanea in questa stessa vita. 

Il mondo,

la nostra casa immersa da ogni pensiero e colore,

vicino all’inquietudine avversa

dei nostri giorni intensi passati qui. 

Ecco quello che sei tu per me,

il mondo interiore e posteriore della banalità,

come un fiore che nasce,

cresce,

e muore. 

Il mondo siamo noi. 

 

Vita e speranza 

La vita e la speranza,

in questo nostro mondo cosa vuoi che siano?

L’alternarsi di questo oblio

simultaneo dell’eroismo passato,

dove non c’è una direzione. 

Adesso arriva il momento di cambiare questo destino,

fragoroso di profumi incandescenti

sopra noi due. 

Vita e speranza,

rimangono qui a saltare innanzi a questo tuono,

a rassicurare cosa non sai,

ma che presto, vedrai,

ci sarà ancora. 

 

Le stagioni del cuore 

Le stagioni del cuore durano a lungo

senza sapere dove andare. 

Certe volte non si sa

che il tempo scorre via lontano,

ma dove va? 

Le stagioni,

certezze inasprite del sentimento acido

della solitudine,

sprecata stando qui insieme a te. 

Passa il tempo

e se ne va veloce.

Cosa lasci andare indietro

tu solo lo sai. 

Prendimi e tienimi con te,

fino a quando la tua voce

riscalderà questo mio cuore fragile. 

 

Insieme noi 

Insieme noi, in questa vita stregata

piena di misteri,

ecco arrivare la rivoluzione dei mie giorni

più intensi,

trafficati dalla moltitudine della gente

venuta a trovarmi. 

Ora dopo ora,

minuto dopo minuto,

io sono qui che ti aspetto

nell’attesa trepidante di un bambino,

ti scorgo negli occhi di un plumbeo colorito,
qui, insieme, noi, per sempre. 

Insieme noi,
ad affrontare il lungo calvario
della nostra esistenza,
in questa vita,
sei qui, rimani dove sei,
non lasciarmi mai da sola. 

 

La neve 


la neve scende leggera dal cielo
e ricopre tutto ciò che trova davanti a sé. 

Spirito,
tu che vai libero per il mondo,
raccontami cose di me e di te.
Qui, intanto, aspetto il tempo che passa. 

Sento dentro di me
una forza misteriosa che viene
dal fulcro dei miei occhi spavaldi,
accecati qui, in attesa di un tuo ritorno.
Resto qui ad spettarti. 

Neve,
ancora neve,
sciogli da questo mondo
il possibile raggiro di questi giorni freddi,
che passano pigri senza te. 

Lieve sei,
tu soave come tu sai,
mandami incontro una tua luce
di un colore grigio,
che va via e non torna più.

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